venerdì, novembre 06, 2009

La mia testa precaria.


La mia testa precaria in equilibrio su un filo precario in cui tutto è precario e suscita sensazioni precarie.
Quasi quasi anche l'illustrazione qui sopra che illustra la precarietà è in fin dei conti precaria!

4 commenti:

Maurizio Ercole ha detto...

Bellissimo! Complimenti! La matita l'hai rafforzata con il contrasto o è corposa così come nell'originale. Ciao.

Anonimo ha detto...

ciao là!
bentornata sul blog.
tante volte ho poggiato lo sguardo ma mai niente di nuovo. invece stasera con piacere vedo che sei tornata. serata strana fatta di pensieri ricordi e alcool. che bello. tante cose sono cambiate ed è inutile far finta che sia tutto come prima. quando sotto c'è qlcosa di importante nn si ha paura di niente. ed un cambiamento è soltanto una copertina nuova su un libro già letto che ci piace tanto. e noi siamo le pagine di quel libro, lo siamo state e lo saremo sempre... buonanotte spiat!

☆♥--LAUra--♥☆ ha detto...

Grazie Maurizio ;)
La matita è corposa di suo sull'originale, mi piace quando calco la mano in modo da far vedere tutta la potenza della mina 2B!!

☆♥--LAUra--♥☆ ha detto...

Mi conosci Bix, sono capace di esagerare quando mi sento ispirata per poi magari abbandonare mesi finché non si riaccende il sacro fuoco dell'ispirazione, appunto!

Io non ho paura infatti perché ho la sicurezza che sotto c'è tanto di importante.
Evviva sempre i merdafriends ;) e a presto :)