giovedì, marzo 24, 2011

Aiuti alla Libia



Chi per aiutare qualcuno non bombarda??
Quanto affetto e quanta voglia di aiutare c'è nelle azioni "umanitarie" dei paesi occidentali, nelle dichiarazioni di La Russa, di Maroni, di quell'altro, Schifani, che basta cercare -nemmeo più di tanto- in rete per leggere tutte le situazioni losche in cui ha le mani in pasta. E Ferrara?? Che dire delle uscite del pacifista e moderato Ferrara? Addirittura ha parlato di rimpiangere Bush. Che gran mente.

In questi giorni sono sintonizzata spesso sulle onde digitali di Radio Popolare Milano (grazie per l'informazione che fate!) i quali lasciano molto spazio ai professori delle università e ai messaggi dei diretti interessati in Libia con l'aiuto di Twitter (per gli interessati: cercate le puntate di Alaska); insomma, l'unica idea che mi sono formata in testa è che non sono un'esperta di guerre, che sono ignorante come una zappa e non ho i mezzi per fare comparazioni.
Questo per dire che cosa? Che è necessario ascoltare professori ed esperti che nel campo della diplomazia e delle trattazioni hanno esperienza, persone capaci di articolare un discorso più complesso di un: "bombardiamo subito coi caccia".
Ma cazzo... la risposta violenta e raffazzonata all'ultimo minuto è quella più semplice e ignorante, possibile che non ci siano alternative? Oppure: le alternative si sono cercate e si sono provate?

Io sono per la pace e gli interventi non violenti, sempre.

Sono per l'indipendenza energetica dei paesi, voglio un paese che non sia così tanto ricattabile, sono a favore del finanziamento di una ricerca energetica PULITA e SOSTENIBILE con annesso piano energetico basato prima di tutto sul RISPARMIO ENERGETICO VERO, da non dover dipendere così tanto da paesi stranieri, dai loro teatrini con cavalli arabi, tende piantate al parco e selezione delle donnine come se fossero capi di bestiame da testare.
Ma dico, dove stiamo andando a finire??

A questo punto la domanda che mi sento fare è questa: "e come pensi di intervenire, allora?"
E lo dovrei sapere io? E' ovvio che la mia risposta sarà un'opinione scema, io sono una fumettista con delle lacune immani di storia, e quest'ignoranza non mi permette di fare comparazioni e mettere bene in luce la faccenda. Posso solo essere sicura della totale inutilità delle così dette "guerre di pace".
 
Ed è qui che nasce l'esigenza di rimettere al centro delle questioni e dei dibattiti non i Ferrara ed i La Russa di turno, ma gli studiosi veri, quelli che intuiscono una situazione ancora prima che avvenga, quelli capaci di valutare e vagliare tutte le possibilità prima di mettere in campo GLI ESERCITI DELLA PACE.
Esistono queste persone e sanno essere pratiche come il Nobel per la Pace Obama (!!), non pensate a chiacchieroni capaci di ciacolare sul fumo e basta. Ferrara, col suo "bel" culo piantato saldamente in Italia è un fanfarone, i Chicco Testa che osano parlare di nucleare in Tv sono di fanfaroni.

Basta bombe.

6 commenti:

Steve ha detto...

Ciao Laura , io sono con te e spero che non mi arrivi mai il cartoncino verde per il richiamo alle armi.
<best
Stefano il kirbiano

☆♥--LAUra--♥☆ ha detto...

Io ho già suggerito alla mia dolce metà, in caso arrivi la famosa lettera di appello, di disertare senza alcun ripensamento.
Non esiste una motivazione valida nell'intero universo che possa giustificare la chiamata alle armi da parte di gente come LaRussa.

Mi ha fatto piacere leggere il tuo commento, Steve. Pensi di partecipare alla manifestazione in favore della pace questo sabato?

☆♥--LAUra--♥☆ ha detto...

Stefano... porta taaaanta pazienza, ma ti ho riconosciuto solo ora dopo aver seguito il link al tuo blog!!! E mi fa ancora più piacere aver letto il tuo commento, grazie! :)

Capperi, un argomento tanto importante come questo degli aiuti in Libia che non vede nemmeno un commento... bè, a mio avviso, deve preoccupare.

Riccardo ha detto...

Belle parole Laura. Da sempre cerco di far capire alle persone che dietro un " andiamo li e bombardiamo per portare pace e democrazia " c'è ben di più,ma il più delle volte non ti stanno a sentire...è il dormire generale che è pericoloso,unito poi ad un tipo di informazione non propriamente imparziale...mi fa piacere notare voglia di pace in giro,mi migliora la giornata. Ah complimenti per i lavori,mi piacciono molto :D Usi le Moleskine come picasso e van gogh? :D

☆♥--LAUra--♥☆ ha detto...

Nel senso Riccardo, che disegno come Picasso o VanGogh?? Allora sì, uso la moleskyne come loro!! :)))))

MI fa piacere ricevere un altro commento (il tuo) dopo quello del mio amico Stefano... con un argomento importante come questo delle guerra in Libia, pensavo sarebbero apparsi più commenti ed invece, nulla! Quando parlo di politica sul blog o su Fb le persone si eclissano.
Ma quanto può tornare utile mettere la testa sotto la sabbia e far finta che i problemi non ci siano?

Non sopporto le cazzate da bar della Lega, non sopporto il "parlar chiaro" di certi individui che sparano a zero sugli immigrati di Lampedusa, poi su quelli da spedire in Francia, poi quegli altri da smistare alle varie regioni che non siano Veneto e Lombardia percarità...
Ma come ragiona sta gente? Ma con quali soprammobili credono di avere a che fare? Nessuno ricorda loro che ad essere coinvolti nella guerra sono esseri umani?

☆♥--LAUra--♥☆ ha detto...

Riporto un pezzetto dell'omelia di Tettamanzi, una delle pochissime cose interessanti che ho sentito dire da un uomo di chiesa in vista come, appunto, è il vescovo di Milano:

Nella sua omelia l'arcivescovo spiega che le motivazioni di ciò "sono moltissime e differenti" e, facendo riferimento all'attualità, ha parlato di giustizia, ma anche di guerra e immigrazione: "Perché ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come 'guerra' le loro decisioni, le scelte e le azioni violente? - ha detto il presule - Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? E ancora: perché tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei Paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?".

(trafiletto copia-incollato dalla rete)